Le istituzioni europee rinnovano la cooperazione per rafforzare la dimensione regionale della ricerca e dell’innovazione

Il Comitato europeo delle regioni e la Commissione europea hanno rinnovato la loro cooperazione nel campo della ricerca e dell’innovazione attraverso un nuovo Piano d’azione congiunto per una cooperazione rafforzata in materia di ricerca e innovazione. Il piano, che copre il periodo 2026–2029, coinvolge il Comitato europeo delle regioni, la Direzione generale ricerca e innovazione e il Centro comune di ricerca della Commissione europea, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle regioni e delle città nella politica europea per la ricerca e l’innovazione.

Il nuovo piano riflette una consapevolezza sempre più diffusa: la competitività, la sostenibilità e la resilienza dell’Europa non dipendono soltanto dall’eccellenza scientifica, ma anche dalla capacità degli ecosistemi locali e regionali di trasformare la conoscenza in soluzioni concrete. Regioni e città svolgono un ruolo centrale in questo processo, sostengono infatti le strategie di specializzazione intelligente, favoriscono gli ecosistemi dell’innovazione, attraggono e trattengono talenti e contribuiscono a tradurre le priorità dell’UE in azioni concrete a beneficio di cittadini, imprese e comunità della ricerca.

Basandosi sul precedente Piano d’azione congiunto 2020–2025, il nuovo quadro mira a rafforzare la governance multilivello nella ricerca e nell’innovazione, migliorare la coerenza delle politiche e aumentare l’impatto territoriale degli investimenti europei. La cooperazione assume inoltre una dimensione più ampia, estendendosi anche ai Paesi dell’allargamento e del vicinato.

 

Quattro priorità per l’innovazione regionale

Il Piano d’azione congiunto individua quattro aree prioritarie di cooperazione.

  1. La prima priorità è rafforzare gli ecosistemi locali e regionali dell’innovazione. Ciò comprende il sostegno allo Spazio europeo della ricerca, al trasferimento e alla valorizzazione delle conoscenze, nonché misure per attrarre, sviluppare e trattenere talenti nei territori europei.
  2. La seconda priorità si concentra sulla transizione verde e digitale. Il piano valorizza l’innovazione basata sui territori come strumento per una trasformazione territoriale sostenibile e inclusiva, attribuendo a regioni e città un ruolo chiave nel tradurre gli obiettivi climatici e digitali dell’UE in azioni concrete a livello locale.
  3. La terza priorità riguarda la diffusione delle opportunità di finanziamento dell’UE e dei risultati dei programmi quadro per la ricerca e l’innovazione. Il piano sottolinea inoltre l’importanza di creare sinergie tra i diversi fondi europei e di condividere buone pratiche, anche in materia di semplificazione.
  4. La quarta priorità è il rafforzamento delle politiche basate su dati ed evidenze. I partner collaboreranno per sostenere la previsione territoriale, la resilienza e l’accesso a dati e strumenti analitici in grado di aiutare le autorità regionali e locali a definire politiche più efficaci.

 

Azioni chiave e rilevanza per le regioni

Il Piano d’azione congiunto definisce un elenco flessibile di azioni che guideranno la cooperazione nei prossimi anni. Tra queste figurano il mantenimento della Knowledge Exchange Platform, il coinvolgimento dei rappresentanti regionali nello Spazio europeo della ricerca e il rafforzamento dei collegamenti con le cinque missioni di Horizon Europe.

Il piano collega inoltre gli attori regionali a iniziative chiave dell’UE, tra cui le Regional Innovation Valleys, la Circular Cities and Regions Initiative, le valli dell’energia rinnovabile e dell’idrogeno, Nuclear meets Regions, il Nuovo Bauhaus europeo e le attività sulla resilienza territoriale. Altri ambiti di cooperazione riguardano la ricerca sanitaria, le industrie culturali e creative, le infrastrutture di ricerca e l’innovazione basata sui territori.

Per regioni e città, il piano rappresenta un’opportunità per assumere un ruolo più incisivo nella politica europea per la ricerca e l’innovazione. Offre occasioni per condividere esperienze locali, accedere a conoscenze e opportunità di finanziamento, contribuire alle iniziative strategiche dell’UE e dimostrare come l’innovazione possa sostenere competitività, sostenibilità e coesione sul territorio.

Collegando le priorità europee all’azione regionale e locale, il Piano d’azione congiunto rafforza un messaggio centrale: la capacità innovativa dell’Europa dipende dalla solidità dei suoi ecosistemi territoriali.