
Il 5 maggio 2026, si è svolta a Bruxelles la conferenza “Sbloccare il Potenziale di Innovazione dell’Europa” presso la Biblioteca del Parlamento Europeo. L’evento, co-organizzato da Letizia Moratti e Nicolás Pascual de La Parte, membri del Parlamento Europeo, e promosso da Human Technopole, ha riunito rappresentanti di spicco di istituzioni di ricerca europee, accademia, ecosistemi dell’innovazione e policy making.
L’obiettivo principale dell’evento era esplorare come l’Europa possa rafforzare i propri ecosistemi di ricerca e innovazione, lavorando per rafforzare i legami tra la scienza di base, le infrastrutture avanzate, la sanità, lo sviluppo industriale e l’adozione del mercato. Come sottolineato dagli organizzatori, l’Europa sa produrre scienza eccellente, ma la vera sfida è come trasformare questa eccellenza in impatto concreto.
Voci e Prospettive dalla Conferenza
L’evento ha visto il susseguirsi di numerosi ospiti istituzionali ed esperti del settore, ciascuno dei quali ha contribuito al dibattito con il proprio intervento e la propria esperienza:
- Letizia Moratti, Membro del Parlamento Europeo
- Nicolás Pascual de La Parte, Membro del Parlamento Europeo
- Christian Ehler, Coordinatore EPP ITRE
- Anna Maria Bernini, Ministra Italiana dell’Università e della Ricerca
- Gianmario Verona, Presidente di Human Technopole
- Marino Zerial, Direttore di Human Technopole
- Marina Brambilla, Rettrice dell’Università Statale di Milano
- Maike Sander, Vicepresidente di Helmholtz Research Field Health
- Anette Steenberg, CEO di Medicon Valley Alliance
Durante il dibattito, i relatori hanno riflettuto sulle sfide e le opportunità che stanno plasmando il futuro della ricerca e dell’innovazione in Europa. Un tema ricorrente è stato la necessità di creare un ambiente in grado non solo di trattenere i talenti in Europa, ma anche di attrarre investimenti esterni per rafforzare l’ecosistema di innovazione del continente. Questo richiede meccanismi di finanziamento pubblico più efficienti e tempestivi, e un focus strategico nel rendere l’Europa una destinazione allettante per gli investitori globali.
Inoltre, la discussione ha messo in evidenza anche la necessità di una collaborazione più forte tra paesi e istituzioni, con decisioni strategiche più allineate per rafforzare la competitività globale dell’Europa. In questo contesto, gli investimenti in ricerca e innovazione sono stati riconosciuti non solo come motori di progresso scientifico, ma anche come fattori chiave per una crescita economica sostenibile.
Infine, la discussione ha sottolineato l’esigenza di costruire un vero mercato unico europeo per l’innovazione, capace di favorire la collaborazione, di espandere l’adozione di nuove tecnologie e di accelerare la creazione di valore in tutto il continente, superando allo stesso tempo importanti sfide come la frammentazione dei sistemi fiscali nazionali.
La conferenza è stata un’opportunità importante per il dialogo tra politici, ricercatori e stakeholder dell’innovazione sul futuro del panorama della ricerca e dell’innovazione in Europa. Riunendo diverse prospettive ed esperienze, il dibattito ha evidenziato l’importanza di una cooperazione più forte, di investimenti strategici e di ecosistemi di innovazione integrati per migliorare la competitività dell’Europa e la sua capacità di generare impatto.