
In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro del 4 febbraio, la Commissione Europea ha presentato una versione aggiornata dell’European Code Against Cancer. La ricorrenza ha segnato anche il quinto anniversario dell’Europe’s Beating Cancer Plan. Inoltre, appena due mesi prima, il 16 dicembre, la Commissione ha introdotto il Safe Hearts Plan per contrastare le malattie cardiovascolari. Nel loro insieme, queste iniziative rappresentano un momento chiave per il consolidamento dell’agenda sanitaria dell’UE.
Europe’s Beating Cancer Plan
L’Europe’s Beating Cancer Plan è la strategia dell’Unione per ridurre l’impatto del cancro in tutta Europa. Adottata nel 2021 dalla Commissione nell’ambito di un più ampio impegno volto a costruire un’Unione europea della salute più solida, rappresenta una delle iniziative di sanità pubblica più ambiziose dell’UE. Infatti, nell’ambito del Piano sono stati investiti oltre 2,7 miliardi di euro in quattro principali aree d’intervento: prevenzione, diagnosi precoce, cura e trattamento, e qualità della vita dei pazienti oncologici e dei sopravvissuti.
Il cancro è la seconda principale causa di morte nell’UE, con circa 2,6 milioni di nuove diagnosi e 1,2 milioni di decessi ogni anno. Inoltre, le ricerche indicano che fino al 40% dei casi potrebbe essere prevenuto applicando le conoscenze e le misure preventive già disponibili. Tuttavia, attualmente solo il 3% dei bilanci sanitari è destinato alla prevenzione e alla tutela della salute. Il margine di intervento è dunque considerevole.
European Code Against Cancer
L’European Code Against Cancer è un’iniziativa della Commissione Europea, la cui prima edizione risale al 1987. L’edizione di quest’anno, ovvero la quinta, affidata all’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, comprende 14 raccomandazioni per prevenire il cancro. Si tratta di indicazioni basate su evidenze scientifiche, che riguardano sia comportamenti individuali, sia fattori ambientali e interventi medici:
- Non fumare. Non utilizzare alcuna forma di tabacco né prodotti da svapo.
- Evitare l’esposizione al fumo passivo.
- Adottare misure per prevenire o gestire sovrappeso e obesità.
- Essere fisicamente attivo nella vita quotidiana. Limitare il tempo trascorso seduto.
- Consumare cereali integrali, verdure, legumi e frutta come parte principale della dieta quotidiana. Limitare la carne rossa ed evitare le carni processate.
- Evitare il consumo di bevande alcoliche.
- Allattare il proprio bambino il più a lungo possibile.
- Evitare un’eccessiva esposizione al sole, soprattutto nei bambini. Usare protezioni solari. Non utilizzare mai lettini abbronzanti.
- Informarsi sui fattori cancerogeni presenti nell’ambiente di lavoro e chiedere al datore di lavoro di adottare misure di protezione. Seguire sempre le norme di salute e sicurezza sul lavoro.
- Informarsi sui livelli di gas radon nella propria zona consultando la mappa locale del radon. Rivolgersi a professionisti per misurare i livelli nella propria abitazione e, se necessario, ridurli.
- Adottare misure per ridurre l’esposizione all’inquinamento atmosferico.
- Vaccinare bambine e bambini contro il virus dell’epatite B e il papillomavirus (HPV). Partecipare ai programmi di test e trattamento per i virus dell’epatite B e C, il virus dell’immunodeficienza umana (HIV) e l’Helicobacter pylori.
- Se si decide di ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva (per i sintomi della menopausa), dopo un confronto approfondito con un professionista sanitario, limitarne l’uso alla durata più breve possibile.
- Partecipare ai programmi organizzati di screening oncologico.
Safe Hearts Plan
Le malattie cardiovascolari sono responsabili di circa 1,7 milioni di decessi annui in Europa e per questo motivo il 16 dicembre la Commissione ha presentato il Safe Hearts Plan.
Anche questo piano è stato introdotto nel quadro dell’Unione europea della salute e si articola su tre pilastri: prevenzione, diagnosi precoce e screening, trattamento e assistenza a lungo termine. In altre parole, il Safe Hearts Plan definisce un quadro d’azione a livello europeo per prevenire, individuare e curare le malattie cardiovascolari, intervenendo lungo l’intero percorso del paziente, dai fattori di rischio e dallo screening precoce fino all’assistenza di alta qualità e alla riabilitazione, con un’attenzione particolare ai gruppi più vulnerabili.
Al centro del Piano vi è l’obiettivo di ridurre del 25% entro il 2035 i decessi prematuri dovuti alle malattie cardiovascolari. Per raggiungere questo traguardo, la Commissione intende ampliare in modo significativo l’accesso a controlli sanitari regolari, attraverso misurazioni più frequenti della pressione arteriosa e un monitoraggio sistematico dei livelli di colesterolo e glicemia.
Focus sulla strategia di prevenzione
Nel loro insieme, i progressi dell’Europe’s Beating Cancer Plan e il lancio del Safe Hearts Plan segnano un passo significativo nella lotta dell’UE contro le malattie non trasmissibili. Tali iniziative riflettono un’ambizione più ampia, ovvero quella di rafforzare l’Unione europea della salute ponendo la prevenzione al centro delle politiche sanitarie.
Sulla scia della pandemia di COVID-19, l’UE ha infatti intensificato gli sforzi per costruire sistemi sanitari più resilienti, ridurre le disuguaglianze tra gli Stati membri e affrontare le cause profonde delle malattie non trasmissibili. Allineando le strategie di controllo del cancro e di prevenzione cardiovascolare, la Commissione segna una svolta di lungo periodo verso un’azione più proattiva e coordinata, capace di promuovere stili di vita più sani, favorire diagnosi più precoci e sostenere sistemi sanitari sostenibili in tutta Europa.
Anche la dimensione finanziaria evidenzia l’urgenza di questo approccio. Il cancro, infatti, comporta un onere economico annuo stimato di 100 miliardi di euro in Europa, mentre le malattie cardiovascolari costano all’UE oltre 282 miliardi di euro l’anno tra spesa sanitaria e perdita di produttività. Rafforzare le strategie di prevenzione non è quindi soltanto un imperativo di salute pubblica, ma anche un investimento strategico nella resilienza economica di lungo periodo dell’Europa.