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research and innovation FP9

Recentemente si è tenuta a Bruxelles la conferenza di alto livello “Research & Innovation – Shaping our future”, organizzata dalla Direzione generale Ricerca e Innovazione (RTD). L’evento ha riunito i principali stakeholders europei al fine di discutere sul ruolo della ricerca nel futuro dell’Unione europea.

LAB – FAB – APP: Investing in the European future we want

Nel corso della giornata sono state presentate le osservazioni del Gruppo di alto livello “Maximizing the Impact of EU Research and Innovation”, composto da 12 esperti e presieduto da Pascal Lamy. Questo gruppo di esperti indipendenti è stato chiamato dal commissario per la ricerca, la scienza e l’innovazione Carlos Moedas ad elaborare delle raccomandazioni strategiche per massimizzare l’impatto degli investimenti dell’UE in ricerca e innovazione, sulla base dei risultati della valutazione intermedia del programma Horizon 2020.

Il rapporto prodotto da Gruppo si intitola “LAB – FAB- APP” (laboratories – fabricating –application). L’UE infatti ha bisogno di continuare ad investire nella scienza (laboratori), gli europei devono essere in grado di trasformare i risultati della ricerca in prodotti e servizi innovativi (fabbricare valore aggiunto), assicurandosi che queste soluzioni trovino reale applicazione nella società.

Massimizzare l’impatto di R&I

Il report evidenzia come negli ultimi vent’anni, due terzi della crescita economica nei paesi industrializzati sia da attribuire alla ricerca e all’innovazione. Come dichiarato da Pascal Lamy durante la sessione di apertura della conferenza, per massimizzare l’impatto degli investimenti in R&I l’Europa deve riuscire a sfruttare al meglio le conoscenze che produce e trasformare il suo potenziale innovativo in crescita economica. Ricerca e innovazione dovrebbero rappresentare una priorità nel bilancio europeo, così come in quelli nazionali. Per questo motivo, il Gruppo di alto livello auspica un raddoppiamento del bilancio del prossimo programma quadro per la ricerca dell’UE (FP9). Attualmente infatti i fondi disponibili permettono di finanziare solo un quarto delle proposte considerate “eccellenti”, con un tasso di successo dell’11,6%. Solo destinando tra i 120 e i 160 miliardi di € alla ricerca e all’innovazione gli investimenti europei risulteranno maggiormente allineati a quelli dei principali concorrenti internazionali, come USA, Giappone, Sud Corea e Cina.

Il Gruppo di alto livello raccomanda inoltre che stakeholders, utenti finali e cittadini siano sempre più coinvolti nell’affrontare le sfide globali attraverso la definizione dell’agenda per la ricerca e l’innovazione tramite, ad esempio, la definizione delle missioni del futuro programma. Ciò contribuirà a massimizzare l’impatto e a stimolare una crescente domanda di prodotti e servizi innovativi, trasformando l’Europa in un laboratorio di innovazione vivente.

Un’altra questione sulla quale si è insistito durante la giornata è la necessità che il futuro programma quadro per la ricerca presti una particolare attenzione allo scopo e all’impatto della ricerca e dell’innovazione, piuttosto che sugli strumenti utilizzati, sui livelli di maturità tecnologica (TRL) e su topics prescrittivi. Il Gruppo auspica che gli inviti a presentare proposte del prossimo programma quadro siano più flessibili, generali, top-down e non prescrittivi. Inoltre, viene raccomanda un’ulteriore semplificazione di strumenti e schemi di finanziamento disponibili, nonché una maggiore sinergia tra questi strumenti e i Fondi strutturali e di investimento strategici (ESIF).

Raccomandazioni

Di seguito l’elenco delle 11 raccomandazioni proposte dal Gruppo:

1. Dare priorità alla ricerca e all’innovazione nel bilancio dell’Unione europea e nei bilanci nazionali, raddoppiando il bilancio del programma di ricerca e innovazione europeo post-2020
2. Costruire una vera politica europea dell’innovazione che crei mercati futuri
3. Educare per il futuro ed investire nelle persone che attueranno il cambiamento
4. Progettare il programma europeo di R&I per un maggiore impatto
5. Adottare un approccio orientato alla missione e focalizzato sull’impatto per affrontare le sfide globali
6. Razionalizzare i finanziamenti europei e creare sinergia con i fondi strutturali
7. Semplificare ulteriormente, privilegiando l’impatto sul processo
8. Mobilitare e coinvolgere i cittadini
9. Allineare meglio gli investimenti europei e nazionali in R&I
10. Fare della cooperazione internazionale in R&I un marchio della ricerca e dell’innovazione dell’UE
11. Registrare e comunicare meglio l’impatto

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