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Lo European Research Council (ERC) da 10 anni supporta ricercatori di qualsiasi nazionalità ed età che desiderino condurre un progetto di ricerca di frontiera su un tema da loro proposto, secondo un approccio “bottom-up”. In questo decennio il programma ha mobilitato 12 miliardi di €, finanziando circa 7 mila ricercatori eccellenti i quali, grazie alle sovvenzioni ricevute, hanno potuto reclutare nei loro team di ricerca un numero complessivo di circa 50 mila professionisti.

Nelle scorse settimane è stato pubblicato il nuovo programma di lavoro ERC per l’anno 2018, che mette a disposizione un budget totale di 1,86 miliardi euro e include tutti i ben noti e consolidati schemi di finanziamento di ERC:

ERC Starting Grants: si rivolge giovani ricercatori all’inizio della loro carriera (2-7 anni di esperienza) – fino a 1,5 milioni di € per un periodo di 5 anni;
ERC Consolidator Grants: destinati a ottimi scienziati indipendenti (7-12 anni di esperienza) – fino a 2 milioni di € per un periodo di 5 anni;
ERC Advanced Grants: destinato a leader della ricerca di alto livello – fino a 2,5 milioni di € per un periodo di 5 anni.
ERC Proof of Concept Grants: regime complementare, destinato esclusivamente a titolari di sovvenzioni ERC, che potranno ricevere fino a 150 mila € per un periodo di 12 mesi.

Synergy Grants

La novità principale del Work programme 2018 consiste nella reintroduzione dei Synergy Grants, lanciati per la prima volta con due bandi pilota nel 2012 e 2013. Per il presidente dell’ERC, Jean-Pierre Bourguignon “la reintroduzione dei Synergy Grants con un fondo di 250 milioni di euro permetterà di fare rimarchevoli passi avanti oltre la frontiera della conoscenza, cosa impossibile per ricercatori che lavorano da soli”.

Questa tipologia di sovvenzioni da la possibilità a piccoli gruppi di ricercatori d’eccellenza (Principal Investigators), costituiti da minimo 2 e massimo 4 ricercatori, di vedere finanziato un progetto di ricerca comune.

Le proposte verrano valutate sulla base dell’eccellenza scientifica e dell’ambizione di ricerca, i ricercatori e le loro équipe devono unire competenze, conoscenze e risorse complementari in maniera inedita, al fine di portare a termine in maniera congiunta ambiziosi lavori di ricerca in un Paese UE o in un associato. L’obiettivo è promuovere conoscenze radicalmente nuove e incoraggiare nuovi metodi/tecniche di ricerca, tra cui approcci non convenzionali e interdisciplinari, in grado di condurre a risultati scientifici originali o anche imprevedibili.

I Principal investigators possono essere ricercatori di tutte le età e nazionalità, residenti in qualsiasi Paese, che presentino un curriculum scientifico di successo o un’esperienza decennale, mentre l’istituto ospitante coinvolto nel progetto (Host Institution) potrà essere un ente pubblico o privato legalmente costituito situato nei suddetti Paesi. Potranno essere coinvolte fino a 4 Host Institutions.

I ricercatori dovranno trascorrere almeno il 50% del tempo di lavoro nello Stato membro o Paese associato e dedicare almeno il 30% del tempo di lavoro al progetto per il quale è stato ottenuto il finanziamento.

Il budget per questi progetti può arrivare fino a un massimo di 10 milioni di euro per un progetto di 6 anni, con riduzioni proporzionali per progetti di durata inferiore. Tuttavia, fino a 4 milioni di euro supplementari potranno essere erogati per la copertura dei costi ammissibili sostenuti dai Principal Investigators che da un Paese terzo si trasferiscono nell’UE o in un Paese associato a seguito della concessione della sovvenzione, o per l’acquisto dell’attrezzatura principale.

Il bando ha aperto il 3 agosto e sarà possibile presentare proposte fino al 14 novembre 2017.

Tabella riassuntiva delle call ERC:

bandi ERC 2018

Per ulteriori info

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