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Anche quest’anno abbiamo partecipato agli Open Days 2015. L’evento organizzato congiuntamente dal Comitato delle regioni (CdR) e dalla DOpen Days 2015 side eventirezione generale Politica regionale e urbana (DG REGIO), giunto alla sua tredicesima edizione ha confermato il suo successo, accogliento poco meno di 6000 persone da tutta Europa. Durante questa intensa settimana dedicata alle regioni e alle città europee sono stati pianificati seminari ed eventi di networking articolati attorno a tre tematiche principali:
• le politiche dirette a promuovere l’UE per l’energia ed il mercato unico digitale;
• lo sviluppo territoriale più bilanciato, promuovendo la competitività rurale;
• la creazione di nuove opportunità di lavoro, favorendo lo sviluppo delle PMI.

Durante i seminari e le conferenze si è analizzata la situazione energetica in Europa e le modalità per rendere l’UE più indipendente nella fornitura di energia dall’estero. Sono stati presentati diversi progetti di successo su come ridurre le emissioni di CO2 (North Sea Region Electric Mobility Network-Baltic Biogas Bus project – HyTrec project CareNorth project) e su come creare un sistema energetico più sicuro e sostenibile.

I molti esperti presenti hanno indicato che la Politica di Coesione ha un ruolo fondamentale a sostegno del piano Energy Union, e che le comunità locali e le regioni sono i primi attori ad implementare i Sustainable Energy Action Plans (SEAPs) come è stato amplicamente discusso nel Energy Data Sharing roundtable. Le conferenze sono state un importante momento d’incontro per presentare i piani di progettazione di infrastrutture verdi (ad es. Green Surge) e per pianificare gli obiettivi comuni in materia di sviluppo economico delle smart cities.

Per quanto riguarda l’integrazione città-campagna, sono stati presentati i programmi regionali e urbani che hanno lo scopo di promuovere lo sviluppo territoriale anche nelle zone rurali, riducendo la tendenza della popolazione a spostarsi nelle città. Sono state affrontate tematiche quali:
• sistemi di trasporto più accessibili per gli anziani;
• miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente per gli anziani (tematiche ampliamente tracciate dall’European Innovation Partnership on Active and Healthy Ageing – EIP-AHA);
• prevenire i disastri ed accelerare la risposta alle emergenze nelle periferie;
• cooperare a livello internazionale nello sviluppo urbano/regionale (come best pracices è stato citato il progetto World Cities project);
• rafforzare attività economiche come lo sviluppo del turismo o la conservazione e valorizzazione del patrimonio locale;
• combattere la povertà e facilitare l’inclusione sociale.

Gli incontri hanno avuto lo scopo di condividere idee su strategie e politiche per la creazione di nuovi posti di lavoro (ad es. ICT Innovation Vouchers Scheme for Regions) nelle zone con più alto tasso di disoccupazione giovanile, condividendo procedure di occupazione più efficienti a livello regionale. È stato ribadito il ruolo della ricerca e sviluppo quali fattori chiave per aumentare l’occupazione e la competitività dell’UE che dipende anche dallo stato di salute delle PMI, vale a dire il 99% delle imprese presenti in Europa. Inoltre programmi come Erasmus for Young Entrepreneurs (EYE) e la Grand Coalition for Digital Jobs favoriscono il business e portano alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Fra i side events pianificati nell’ambito degli Open Days 2015, la Moverim ha organizzato “GROWTH OF SMES – European research projects to boost SME competitiveness” per raccontare i casi di successo delle PMI coinvolte nel progetto InnovaBone finanziato nell’ambito del FP7. Scopo dell’incontro è stato quello di condividere esperienze e risultati del progetto, che mira ad individuare, attraverso l’uso delle nanotecnologie, soluzioni innovative per la riparazione di lesioni ossee.

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