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infoday h2020 sc5

L’11 e il 12 settembre 2018 Moverim ha preso parte all’info day organizzato dalla Direzione generale per la ricerca e l’innovazione (RTD) e dall’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese (EASME) per presentare le calls del programma di lavoro “Azione per il clima, Ambiente, Efficienza delle risorse e Materie prime” (SC5) di Horizon 2020.

Risultati dopo 5 anni di implementazione di H2020

Il programma di lavoro 2018-2020 é stato il frutto della valuazione intermedia di H2020, che ha messo in evidenza le seguenti peculiarità:
– attrattività, salto di qualità in materia di semplificazione, buone performances, ma sottofinanziamento (13% tasso di successo);
– buon rapporto costi-risultati e sostegno al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’UE;
– forte valore aggiunto europeo attraverso opportunità uniche, competizione ed accesso a nuove conoscenze.

Aggiornate ad agosto 2018, le cifre ufficiali parlano di 19.000 contratti firmati, per un totale di 33,17 miliardi di € di contributo europeo e 90.100 partecipanti.

I prossimi due anni di implementazione

Nei prossimi due anni gli obiettivi generali di H2020 saranno implementati tenendo in considerazione i riscontri avuti dalla valutazione intermedia. Saranno anche consultati gli esiti dei primi due programmi di lavoro (2014-15 e 2016-17). Le priorità per questo triennio sono l’implementazione e la disseminazione dei risultati, al fine di consentire un rapido ingresso delle tecnologie sul mercato. Per questo motivo è stato introdotto un nuovo topic (SC5-22-2019) che finanzierà un’azione di coordinamento e di supporto. Esso si occuperà di valutare l’impatto degli 87 progetti finanziati dalla SC5 nel 2014 e 2015.

Nell’ultimo biennio si darà voce alle preoccupazioni dei cittadini (sicurezza, situazione economica e migrazione). Inoltre, ci si focalizzerà maggiormente sulla qualità e sull’impatto. Per questo motivo i topics saranno meno numerosi e verranno formulati in maniera più ampia rispetto al programma di lavoro precedente. Si insisterà maggiormente sulla disseminazione dei risultati e sull’open access. In questi ultimi due anni verranno testate nuove iniziative e sarà garantita maggiore flessibilità. Si vuole, dunque,  supportare un’efficiente transizione verso il successore di Horizon 2020, Horizon Europe.

Il programma si suddivide in sole due calls, al fine di consentire un maggiore impatto:

Building a low-carbon, climate resilient future: climate action in support of the Paris Agreement

Gli Accordi di Parigi (PA) hanno marcato l’inizio di una nuova era nella lotta contro il cambiamento climatico. I governi hanno concordato di mantenere l’aumento delle temperature al di sotto dei 2°C (massimo 1.5°C). Questa call contribuisce interamente alla Focus Area “Building a low-carbon climate-resilient future” che finanzia il raggiungimento degli obiettivi del PA e dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile (SDGs).

Greening the economy in line with the Sustainable Development Goals (SDGs)

Lo sviluppo di un’economia sostenibile, competitiva e che utilizza efficientemente le risorse necessita di una transizione verso un modello economico più circolare. In quest’ottica, i prodotti, i processi, i servizi e i modeli di business saranno concepiti per conservare valore e utilità in termine di materiali e risorse per il maggior lasso di tempo possibile. Le soluzioni di Circular Economy dovranno combinare una forte componente di tutela ambientale con una convincente logica di business. Oltre a contribuire all’implementazione del Piano d’azione dell’UE per l’Economia circolare, i progetti finanziati dovranno contribuire a garantire modelli sostenibili di produzione e consumo (SDG 12), garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie (SDG 6), rendere le città inclusive, sicure, durature e sostenibili (SDG 11) e promuovere azioni per contrastare i cambiamenti climatici (SDG 13).

Con un budget rispettivamente di 116 e 256.10 milioni di € per il 2019, questi due inviti a presentare proposte si apriranno il 14 novembre 2018 con scadenza il 19 febbraio 2019 (single stage e 1st step) e 4 settembre 2019 (2nd stage).

Durante l’info day sono stati presentati i topics con scadenza nel 2019 nei seguenti ambiti:

Circular Economy and Water

Innovating cities, nature based solutions and heritage

• Raw Materials

Climate Action and Earth Observation Materials

Cooperazione internazionale

Tutti i topics della SC5 sono aperti alla cooperazione internazionale. La cooperazione su scala internazionale consente di combattere più efficacemente problemi globali, creare una rete ampia di conoscenze ed aumentare l’impatto della ricerca sulla società.

In particolare, alcuni topics della SC5 con scadenza nel 2019 incoraggiano espressamente la cooperazione internazionale (SC5-09, SC5-10, SC5-13, SC5-21 e LC-CLA-02, LC-CLA-05, LC-CLA-06, LC-CLA-07 e LC-CLA-08). In altri topics la cooperazione internazionale è addirittura un criterio imprescindibile di eleggibilità:

SC5-13-2018-2019: rafforzare la collaborazione EU-CELAC in materia di urbanizzazione sostenibile;
LC-CLA-05-2019: servizi climatici per l’Africa;
LC-CLA-07-2019: cooperazione con i paesi che hanno partecipato al primo incontro ministeriale “Arctic Science”;
CE-SC5-08-2019.

Alcuni Paesi possono beneficiare di finanziamenti diretti da parte della Commissione europea:
16 Paesi associati ad H2020;
• Circa 130 paesi terzi in via di sviluppo (allegato A).

Per alcuni altri paesi terzi, esisteun meccanismo di cofinanziamento che supporta la loro partecipazione. Si tratta di: Australia, Brasile, Canada, Cina, Hong Kong e Macao, India, Giappone, Repubblica di Corea, Messico, Russia, Taiwan.

Ulteriori informazioni

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