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LIFE info day

Recentemente si è tenuto l’info day virtuale relativo alla Call 2020 del programma LIFE, a cura dell’Agenzia esecutiva per le PMI (EASME) e della Commissione europea.

Creato nel 1992, LIFE è uno dei più antichi strumenti della programmazione europea. Dalla sua nascita ha finanziato oltre 5.000 progetti nel settore ambientale e nell’area del cambiamento climatico.

Tipologie di progetti LIFE

Il programma supporta un’ampia gamma di progetti:

Traditional Projects: caratterizzati da un’estrema flessibilità e da un approccio “bottom-up”, sono aperti a qualsiasi persona giuridica purché europea e possono interessare uno qualsiasi degli obiettivi specifici indicati nelle sei priorità del programma. Il budget oscilla tra 500 000 e 1,5 milioni di € e non sono previsti limiti né alla durata del progetto, né alla composizione del partenariato;
Capacity Building Projects: scambio di tecniche, approcci e metodi innovativi;
Technical Assistance e Integrated Projects: gli Integrated Projects sono progetti su vasta scala che prevedono l’implementazione di strategie specifiche e possono essere abbinati a piccoli progetti che svolgano una funzione di supporto rispetto a quello principale (Technical Assistance Project);
Finanziamenti alle ONG finalizzati a coprire parte dei costi operativi di associazioni europee;
Preparatory Projects: relativi a specifiche esigenze per lo sviluppo e l’attuazione della politica ambientale o climatica concepita dal progamma e strutturati secondo schema “top-down”;
Progetti pilota congiunti al programma “European Solidarity Corps”.

Call LIFE 2020

Nell’ambito della Call 2020, le sei priorità del programma sono suddivise in due sottoprogrammi:

Sottoprogramma per l’Ambiente:
-ENV (Environment & Resource Efficiency);
-NAT (Nature & Biodiversity);
-GIE (Environmental Governance & Information).

Sottoprogramma Azione per il Clima:
-CCM (Climate Change Mitigation);
-CCA (Climate Change Adaptation);
-GIC (Climate Change Governance & Information).

Novità e misure adottate a causa dell’emergenza COVID-19:

 Gli obiettivi del programma sono rimasti sostanzialmente invariati nella call di quest’anno, mentre si è ritenuto opportuno introdurre diversi elementi innovativi ed alcune misure utili a fronteggiare le problematiche connesse alla pandemia:

Estensione di un mese per tutte le scadenze: le prime scadenze quest’anno sono poste per metà luglio;
-Possibile aumento del pre-finanziamento;
-Possibilità di finanziamento a parti terze: caratteristica di recente introduzione nell’ambito dei Traditional Projects, che possono ora destinare una quota del finanziamento ad entità esterne al partenariato (ONG, autorità locali o privati) per l’implementazione o lo sviluppo di iniziative locali capaci di contribuire al raggiungimento degli obiettivi del progetto;
Supporto alle start-ups: riconoscendo il potenziale innovativo e il dinamismo con cui le start-up si interfacciano al mercato, LIFE si prefigge l’obiettivo di rivestire, nei confronti di queste realtà, la funzione di incubatore d’azienda per consentire loro di apportare soluzioni innovative al mercato, in un contesto privo di rischi, con il supporto di esperti ed adeguati strumenti finanziari, tecnici ed economici.
-Per gli enti privati viene meno l’obbligo di indire gare per contratti di un valore superiore a 139 mila €;
-Aumento della flessibilità nella regola del 2%[1];
-Sebbene obiettivi e priorità del programma restino invariati, sono da considerarsi ben accette le proposte innovative relative alla gestione della pandemia. Saranno inoltre tenuti in particolare considerazione i progetti riguardanti i seguenti argomenti: invertebrati, conservazione delle terre private e salvaguardia di habitat e specie registrate nell’ EU/IUCN Red Lists.
-E’ stata infine attuata una semplificazione del programma che prevede una riduzione delle attività richieste per il monitoraggio e la rendicontazione.

Budget e scadenze

Ulteriori informazioni

[1] Regola del 2%: la somma dei contributi delle organizzazioni pubbliche al progetto deve superare (di almeno il 2%) la somma dei costi salariali dei dipendenti pubblici “non aggiuntivi” assegnati al progetto.

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