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Lo scorso dicembre la Commissione europea ha presentato il nuovo Green Deal europeo. Si tratta del piano ambientale per la svolta verde dell’Unione Europea voluto dalla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che mira a trasformare l’UE in una società più sana, sostenibile, equa e prospera, con zero emissioni nette di gas a effetto serra per la transizione verso una società europea climaticamente neutra entro il 2050.

Fonte: Commissione europea 2020

 

 

 

 

In cosa consiste

Diventare il primo continente a impatto climatico zero costituisce contemporaneamente la sfida e l’opportunità più grande del nostro tempo. Occorre sviluppare un’economia realmente circolare e proteggere la biodiversità.

In questo spirito, le riduzioni delle emissioni dovranno essere del 55% entro il 2030, superiori dunque rispetto al 40% attualmente previsto. Ciò significa emettere meno biossido di carbonio ed eliminare dall’atmosfera quello emesso. Per farlo sarà necessario estendere ad altri settori il sistema di scambio di quote di emissioni (ETS UE) che già viene utilizzato dall’UE per ridurre le emissioni nei settori energetici ed industriali.

Il Piano di investimenti del Green Deal europeo

Il 14 gennaio è stato presentato il piano di investimenti del Green Deal europeo che farà leva sugli strumenti finanziari dell’UE per mobilitare investimenti verdi. . Il piano si articola in 3 dimensioni:

Finanziamento potenziale: almeno mille miliardi di euro di investimenti sostenibili dovranno essere mobilitati nei prossimi 10 anni. Il bilancio europeo destinerà all’azione per il clima e per l’ambiente una quota di spesa pubblica senza precedenti. Un ruolo centrale verrà ricoperto anche dalla Banca europea per gli investimenti (BEI).
Quadro favorevole agli investimenti: sono previsti incentivi per sbloccare e riorientare gli investimenti pubblici e privati. La finanza sostenibile diventerà un pilastro del sistema finanziario.
Sostegno pratico: la Commissione sosterrà le autorità pubbliche e i promotori in fase di pianificazione, elaborazione e attuazione dei progetti sostenibili.

Meccanismo per una giusta transizione

Il meccanismo per una transizione giusta è lo strumento chiave per garantire che la transizione verso un’economia climaticamente neutra avvenga in modo equo e non lasci indietro nessuno.

Uno degli elementi centrali del piano è il “Just Transition Fund”, ovvero il fondo previsto dal Meccanismo per una Transizione Giusta che farà fronte alle difficoltà specifiche a cui andranno incontro le regioni maggiormente colpite dalla trasformazione. Gli Stati membri dovranno impegnarsi  a integrare ogni euro versato dal Just Transition Fund con risorse provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e dal Fondo sociale europeo (FSE). Ciò dovrebbe tradursi in finanziamenti totali dell’ordine di 30-50 miliardi di euro.

Un’altra fonte di finanziamento del meccanismo sarà rappresentata dalle risorse del programma InvestEU, che si prevede mobiliterà fino a 45 miliardi di euro di investimenti nei settori dell’energia sostenibile e dei trasporti e aiuterà le economie locali a individuare nuove fonti di crescita.

Infine, il meccanismo prevede uno strumento di prestito per il settore pubblico in collaborazione con la BEI, sostenuto dal bilancio dell’UE, che dovrebbe mobilitare investimenti complessivi compresi tra 25 e 30 miliardi.

Il meccanismo prevede almeno 100 miliardi di euro nel periodo 2021-2027 per sostenere la transizione energetica e la riconversione produttiva e sociale nelle economie più dipendenti dall’ ”economia fossile”, in particolare dal carbone.

Le riforme da attuare

Gli esperti della Commissione europea hanno già fatto sapere che i fondi stanziati non sono sufficienti per raggiungere gli obiettivi, per questo motivo sono in programma tre riforme con le quali portare a termine il progetto.

La prima prevede una revisione delle regole sugli aiuti di Stato: saranno permessi solo i finanziamenti che entrano nell’ottica del Green New Deal e non saranno più sostenuti progetti che prevedono l’aumento delle emissioni.

In secondo luogo, il commissario all’economia Gentiloni, con il Patto di Stabilità, faciliterà gli investimenti pubblici che abbiano attinenza con la politica sostenibile.

Infine, l’intenzione della Commissione è di far confluire nei progetti legati al Green New Deal fondi privati, attraverso una nuova strategia per la stabilità finanziaria.

Finanziare la transizione verde

Il Green Deal europeo, tuttavia, “è molto più di un’azione per il clima”, come ha detto la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. Si tratta di un più generale piano per l’ambiente che riguarda anche la tutela e il ripristino della biodiversità, lo sviluppo delle città verdi, la riduzione dei rifiuti e dell’inquinamento industriale.

Inoltre, il Green Deal è anche, e soprattutto, una strategia di rilancio economico attraverso investimenti, innovazione e trasformazione, per un cambiamento sistemico dell’intera economia più verde e inclusiva che contribuirà a migliorare il benessere delle persone e a trasmettere un pianeta sano alle generazioni future.

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